Alla Scoperta del Territorio

Paciano, Panicale, Castiglione del Lago

Paciano

A pochissimi chilometri da Città della Pieve, in direzione del Lago Trasimeno, si incontra Paciano, piccolo e caratteristico borgo perfettamente conservato e racchiuso nella cinta muraria trecentesca.

Castiglione del Lago

Proseguendo si incontra Castiglione del Lago, un piccolo centro di origine etrusca collocato su un promontorio sulla sponda occidentale del Lago Trasimeno, che è una delle zone umide più importanti d’Europa, punto di passaggio di rotte migratorie di centinaia di specie di uccelli: molti si fermano a nidificare, altri a svernare, altri ancora solo a rifornirsi di cibo durante il viaggio, così che ogni stagione dell’anno permette osservazioni diverse e tutte interessanti.

Panicale

Poco più in là sorge Panicale, addossato su una collina ricca di ulivi secolari e dalla quale si gode di una spettacolare veduta della Val di Chiana Romana e del Lago Trasimeno.

Il Santuario di Mongiovino

Un giorno, circa nel 1500, una Pastorella di nome Andreana, pascolando il gregge li all’intorno sentì una voce che veniva da un edicola dedicata alla Vergine Santissima Madre di Dio Maria, la quale suggeriva alla giovinetta di dire agli abitanti di Mongiovino che voleva da essi in quel luogo una particolare venerazione. 

“Va, o Andreana e di agli uomini di Mongiovino che mi levino queste macchie attorno e nettino il luogo e vi facciano una piazza”. 

La Fanciulla riferì al Parroco, ma non fu creduta.

Un giorno, recatasi ad attingere l’acqua ascoltò ancora la Vergine che gli diceva di presentarsi ai suoi compaesani con il vaso pieno d’acqua con l’apertura al di sotto.

A questo punto gli uomini di Mongiovino le credettero ed ivi edificarono prima una chiesa e poi il Santuario.

Il progetto originale del Santuario (1513) è attribuito al Bramante.

Il Santuario è letteralmente una immensa unica opera d’arte essendo praticamente totalmente affrescato in ogni angolo. 

E’ visitabile fuori dall’orario delle SS. Messe e per farlo si può contattare il Parroco o il comitato locale al numero 075 833351. 

Per giungere al Santuario di Mongiovino si segue la S.P. “Pievaiola” fino all’abitato di Tavernelle e da qui si seguono le facili indicazioni locali.

Il Lago Trasimeno, i borghi e le isole

Immerso nel verde delle colline umbre, il Lago Trasimeno è il quarto d’Italia per estensione.

Sulle sue sponde si trovano borghi di una bellezza mozzafiato come Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno, San Feliciano, Tuoro sul Trasimeno, Castel Rigone, ma non sono meno fascinosi i borghi situati più all’interno come l’etrusca Panicale, Lisciano Niccone e Piegaro.

Il Trasimeno è il quarto lago d’Italia ed è una delle zone umide più importanti d’Europa e laboratorio privile passaggio di rotte migratorie di centinaia di specie di uccelli: molti si fermano a nidificare, altri a svernare, altri ancora solo a rifornirsi di cibo durante il viaggio, così che ogni stagione dell’anno permette osservazioni diverse ed interessanti.

Un bel tour in auto intorno al lago, facendo tappa nei vari borghi, non può non comprendere anche una sosta presso l’Oasi Naturalistica La Valle a San Savino di Magione.

Altra esperienza da fare è il tour in traghetto delle isole per cui vi conviene lasciare l’auto a San Feliciano e prendere uno dei traghetti del primo mattino per l’Isola Polvese, che impegna dalle 2 alle 4 ore. Dopo suggeriamo di riprendete il traghetto per ritornare San Feliciano e recarvi a Passignano o a Tuoro Punta Navaccia dove potrete prendere il traghetto per l’Isola Maggiore.

Chiusi, Cetona, Sarteano, Chianciano Terme

Chiusi

Chiusi, con le sue mura ciclopiche e le sue tombe, ricorda le origini etrusche di quel vasto territorio a cavallo tra Umbria e Toscana di cui la citta stato del re Porsenna fu il centro politico.

Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale, il Labirinto di Porsenna ed il Museo della Cattedrale.

Sarteano

Proseguendo si giunge a Sarteano, che offre un centro storico fitto di stradine che si inerpicano fino alla rocca dalla quale si gode un panorama vastissimo sulla Valdichiana fino alla Valdorcia.

Da non perdere la Tomba etrusca della quadriga infernale, ulteriore testimonianza dell’antico passato etrusco di questa terra.

Cetona

Oltrepassando Chiusi si giunge a Cetona, piccolo borgo medievale, ordinato e candido di pietra di travertino bianco, con la sua piazza centrale grandissima e luminosa.

Nelle vicinanze del centro storico sono visitabili le grotte preistoriche e l’archeodromo.

Chianciano Terme

Chianciano Terme, dagli etruschi ai romani fino ai nostri giorni, è la città termale per eccellenza del nostro territorio dove trascorrere momenti di relax e benessere all’interno di moderni e ben attrezzati impianti. 

Consigliamo di visitare anche il Museo Archeologico delle Acque per scoprire altre preziose conoscenze sulla vita degli Etruschi.

Il sentiero della bonifica della Val di Chiana

Percorrere il Canale Maestro della Chiana, collegamento tra Toscana ed Umbria, è come viaggiare nel tempo e negli elementi: Il percorso si estende nel cuore dell’antica Etruria e nel segno delle acque in un territorio disegnato dalle forze della natura e dalla mano dell´uomo: si incontrano luoghi etruschi, una riserva naturale, i Laghi di Chiusi e Montepulciano e opere realizzate dall’uomo con grande sapienza.
Gli ingegneri idraulici del Granduca Leopoldo di Toscana furono artefici di un’imponente opera di bonifica che trasformò questa zona in un importante centro agricolo; tuttora l´economia locale è fortemente radicata ai prodotti della sua terra.

Il sentiero ciclopedonale del Canale Maestro della Chiana unisce Chiusi ed Arezzo. Si tratta di un percorso attrezzato e protetto per chi viaggia in bici o a piedi. L´antica strada utilizzata per la manutenzione del canale e delle chiuse costituisce infatti un tracciato naturale privo di dislivelli e l´altimetria praticamente piatta, adatta il percorso anche a famiglie con bambini; il percorso facilmente fruibile ricorda importanti itinerari europei, in completa sicurezza. Il viaggio a piedi permette di entrare in contatto diretto con luoghi e persone che raccontano il territorio con importanti produzioni come vino, olio e frutta. Seguendo la ciclabile si scoprono cantine, piazze, frantoi, artigiani ignorati dalle tradizionali rotte del turismo. Si tratta di una sorta di via preferenziale verso il cuore di una valle frequentata ma sconosciuta da chi l´attraversa in auto o in treno, verso una Toscana tutta da scoprire e
da vivere.

Il sentiero inizia a Chiusi ed è lungo 62 km, pianeggiante e su strada sterrata e si articola in quattro percorsi:

1. Da Chiusi sino al lago di Montepulciano
2. La Val di Chiana Senese: dai “chiari” di Chiusi e Montepulciano a Foiano della Chiana
3. La Val di Chiana Aretina: agricoltura e città d´arte
4. Dai ponti di Arezzo alla chiusa dei Monaci

La terra tra i laghi

Questo è un viaggio nel tempo fra storia, archeologia e paesaggio per apprezzare la fascinosa aura d’antichità che avvolge questa “Terra fra i Laghi”, come il celebre archeologo Bianchi Bandinelli chiamò il distretto ad oriente di Chiusi che in epoca etrusca rappresentava il comparto agrario più produttivo dei possedimenti che la potente città di Porsenna governava, estesi a sud fin oltre le colline dell’odierna Città della Pieve.

Terra d’Umbria e Toscana compresa fra Trasimeno e gli specchi d’acqua “gemelli” di Chiusi e Montepulciano, che nasce etrusca affacciata sul corso un tempo navigabile del pescoso Clanis e si trasforma, dopo la critica fase delle paludi, in un rigoglioso segmento della bonificata Val di Chiana. Terra armoniosa ed accogliente, che invita a trascorrere con ritmica lentezza un gradito soggiorno “sensoriale” di viste, profumi e sapori fra le sue preziosità naturali e culturali.

Il lago di Chiusi si trova a circa quattro chilometri dal centro storico, nella parte più meridionale della Valdichiana senese. Insieme al lago di Montepulciano, a cui è ancora collegato tramite un canale, esso rappresenta quello che resta dell’antica palude che un tempo occupava tutta la valle. Luogo di leggende e tradizioni, il lago ha costantemente rivestito un ruolo primario nella storia della città di Chiusi, che da sempre ne ha rivendicato il possesso sulla vicina Umbria: le due torri “Beccati Questo” e “Beccati Quello”, che sorgono sul punto più stretto della valle, testimoniano ancora le antiche rivalità tra umbri e toscani e tutt’oggi segnano il confine tra le due regioni. Il lago occupa un posto di spicco nel settore ambientale, sia per i numerosi pesci che popolano le sue acque, che per la varietà delle piante lacustri, ma soprattutto per la presenza di molti uccelli, migratori e stanziali, anche di specie rare e protette: un vero paradiso per gli amanti della natura e del birdwatching.

Attualmente il lago costituisce uno dei punti di passaggio più interessanti lungo il Sentiero della Bonifica, un percorso ciclopedonale di circa 62 chilometri che unisce Chiusi ad Arezzo.

Il sentiero, privo di dislivello, si sviluppa lungo il corso del fiume Chiana e permette di attraversare un territorio straordinario, dove storia, natura e tradizioni si fondono in un connubio perfetto.

Il Lago di Montepulciano è poco più a nord, ad un passo dal confine con l’Umbria.

Lo specchio d’acqua si sviluppa su una superficie di 70 ettari ed una profondità di neanche 3 metri. Questo fantastico museo a cielo aperto offre bellissimi momenti di conoscenza degli aspetti naturali e culturali del nostro territorio. Presso il Centro Visite “La Casetta” (www. amicilagodimontepulciano.it) è possibile toccare con mano gli oggetti appartenuti ai pescatori del lago, oppure noleggiare biciclette e prenotare visite escursionistiche guidate, a piedi o a bordo di un piccolo battello dotato di motore elettrico alimentato a pannelli fotovoltaici.

Seguendo il sentiero di birdwatching che si addentra sull’acqua in mezzo ai canneti si può ammirare la distesa del lago. Nello spazio antistante il centro visite è allestita un’area picnic con tavoli e panche di legno.

Il Sentiero della Bonifica che proviene dal Lago di Chiusi, lambisce il Lago di Montepulciano e prosegue per 60 chilometri fino a raggiungere Arezzo.

Cortona, L’Eremo Le Celle, Arezzo

Cortona

Cortona è una antichissima città di origine etrusca racchiusa da una cinta muraria e costruita su di un colle dal quale si gode sugli splendidi paesaggi della Valdichiana, scorgendo anche il lago Trasimeno.

Nel Museo Diocesano è conservata una bella tavola dell’ Annunciazione del Beato Angelico e presso il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona sono esposti, tra le altre cose, molti reperti provenienti dalle diverse aree etrusche della zona.

Da non perdere la visita al bellissimo Santuario di Santa Margherita, patrona della città, ed alla Fortezza del Girifalco. Entrambi si trovano sul punto più alto del colle, al quale si può tranquillamente arrivare camminando, tenendo presente che il percorso è abbastanza breve, ma tutto in salita. Seguendo il percorso che costeggia le mura cittadine si gode oltretutto di bellissimi panorami sui dintorni.

Arezzo

Percorrendo la S.R. Umbro Casentinese si arriva ad Arezzo città anch’essa dalle origini antichissime.

Il centro di Arezzo conserva ancora il fascino della vecchia città medievale ed offre splendidi monumentichiesepalazzi e musei. La Basilica di San Francesco è forse la chiesa più famosa della città ed al suo interno conserva il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, capolavoro rinascimentale di inestimabile valore. Da vedere anche la Fortezza Medicea, l’Anfiteatro romano e la Chiesa di San Francesco col Crocifisso ligneo di Cimabue.

L’Eremo Le Celle

Per chi è alla ricerca di pace e tranquillità interiore, l’Eremo Le Celle è sicuramente il luogo ideale. Questo complesso è intriso di grande spiritualità e sorge a soli cinque chilometri dal centro storico di Cortona. Famoso per avere a lungo ospitato San Francesco, secondo la tradizione qui il Poverello di Assisi scrisse il suo testamento spirituale.

La storia dell’Eremo inizia ben prima dell’arrivo di San Francesco. Il nome della località cortonese tradisce l’antica presenza di piccole grotte ricavate nella roccia e utilizzate dai pastori e i contadini locali. La forza del torrente, in particolare, veniva sfruttata per alimentare dei mulini ad acqua.

San Francesco arrivò a Cortona nel 1211 insieme a frate Silvestro. Il Poverello d’Assisi ricavò subito alcune celle, tra cui quella in cui più volte soggiornò, fino a pochi mesi prima di morire. All’Eremo Le Celle San Francesco, nel 1226, scrisse quello che viene definito il suo testamento spirituale. La sua presenza segnò le genti locali, tra cui Margherita da Cortona che divenne la “terza perla del francescanesimo”. Dopo la morte di Francesco, l’Eremo Le Celle venne sistemato e ampliato da frate Elia.

Fino al 1988 l’Eremo fu il luogo prescelto per formare i noviziati cappuccini, considerati il terzo ordine della famiglia francescana. Attualmente in questo complesso vivono pochi frati che accolgono i pellegrini e le persone desiderose di trascorrere del tempo in un luogo mistico, a stretto contatto con la natura. Attualmente la disponibilità per il pernottamento è di 40 posti ricavati in due casette e messi a disposizione di gruppi autogestiti.

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